Miele

Prima di lanciare una freccia di verità, intingi la sua punta nel miele”  – proverbio arabo

La storia del miele è una storia molto antica. Conosciuto da Sumeri e Babilonesi, l’uso del miele era sicuramente diffuso tra gli Ittiti e nell’antico Egitto, dove gli apicoltori si spostavano lungo il Nilo per seguire la fioritura delle piante già tremila anni prima di Cristo. Usato sia in campo medico che per cure estetiche, tra i greci rappresentava anche un’importante offerta nelle cerimonie religiose e i romani ne consumavano talmente tanto da doverlo importare per soddisfare il fabbisogno della città.

Oggi è noto che il miele aiuta a curare le irritazioni della gola e delle vie respiratorie, è un ottimo ricostituente e combatte l’anemia. La medicina ayurvedica gli attribuisce proprietà purificanti, afrodisiache, dissetanti, cosmetiche e di cicatrizzazione, ma anche la medicina tradizionale, attraverso diverse sperimentazioni, ha ormai dimostrato le proprietà benefiche del miele e la sua capacità di favorire la ricostruzione cutanea dopo bruciature e ferite.

Armoniedaromi propone, per ora, sette tipi di miele, rigorosamente da agricoltura biologica:

Curiosità:

  • Per fare 450g di miele, le api devono raccogliere polline da più di due milioni di fiori, cioè volare più di tre volte intorno al mondo!
  • In tutta la sua vita, un’ape produce appena 1/12 di cucchiaino di miele.
  • L’idromele, una bevanda alcolica derivante dal miele era chiamato “il nettare degli dei
  • Il miele, visto il suo notevole valore, è stato spesso usato come una forma di valuta, tanto che in Germania, nell’XI secolo, i mezzadri pagavano i signori del feudo con miele e cera d’api.
  • Nell’Antico Testamento non è raro che ci si riferisca ad Israele come “la terra del latte e del miele
  • Benché ancora si discuta sulla possibilità che le api siano autoctone nelle Americhe, i conquistatori spagnoli nel 1600 constatarono che l’apicoltura era già diffusa presso i nativi messicani e centroamericani.
  • Nell’antichità, il miele non veniva usato esclusivamente come alimento, ma anche per fare cemento e per alcune vernici e lacche per l’arredamento.

 

Fonti: 1, 2

 

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